Terrasini

Terrasini

Terrasini

Per chi arriva a Palermo in aereo, la prima cosa che si riesce ad avvistare è una distesa sconfinata di azzurro delimitata da chilometri di costa frastagliata ricca di insenature, calette e grotte naturali. E’ il mare di Terrasini, piccolo comune del palermitano che si affaccia sul golfo di Castellamare. Terrasini, un tempo terra sinus, letteralmente vuol dire “terra del golfo” e sorge ad appena 30 metri sul livello del mare.
Ma un’attrattiva importante per il paese è il  castello settecentesco dei principi La Grua Talamanca sede del Museo Regionale che possiede un cospicuo patrimonio costituito dalle collezioni etnografiche (carretti, modellini di barche, cultura materiale) e dalle collezioni naturalistiche (paleontologiche, malacologiche, entomologiche, ornitologiche e dei mammiferi)  oltre che da reperti archeologici marini e terrestri rinvenuti durante le campagne di scavo sul territorio. Si tratta di un Museo articolato in tre sezioni Archeologica, Etnoantropologica, Naturalistica. Sulla suggestiva scogliera di Calarossa, in primavera e in autunno non è raro ammirare gabbiani reali, falchi e cappellacce che con  altre specie animali rappresentano il  patrimonio faunistico di Terrasini, che da qualche anno ospita anche la riserva naturale Orientata Capo Rama. Tale riserva deve il suo nome alla Torre Capo Rama, antica torre di avvistamento risalente al XV secolo ed edificata per proteggere borgo da pirati e corsari. Per chi vola dall’aeroporto Falcone e Borsellino, il mare di Terrasini  è  l’ultima cosa che la vista riesce a percepire prima che ci si sollevi troppo da terra. Si dice che l’immagine di quel mare risulti essere talmente pregnante da suscitare qualche tempo dopo il desiderio inesorabile di tornare in Sicilia